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L’ambasciatore dell’Avana alla serata
di gala del club "Calle de la Industria 520"
I sigari avvicinano Brescia a
Cuba
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BRESCIA
Lo scorso sabato all’Hotel Vittoria di Brescia si è ulteriormente consolidata
l’amicizia tra la nostra provincia e Cuba. In occasione della seconda
edizione della "Noche del Habano", organizzata dal cigar
club "Calle de la Industria 520", è stato il presidente
della Provincia Alberto Cavalli a fare gli onori di casa dando il
benvenuto all’Ambasciatore di Cuba, signora Maria de Los Angeles
Florez Prida, agli illustri ospiti, capeggiati dalla direttrice
della fabbrica Partagas dell’Avana Hilda Baro, ed ai numerosissimi
partecipanti. Nel suo intervento il presidente Cavalli ha illustrato
con dovizia di particolari il progetto della nostra Provincia di
promuovere un programma di formazione professionale connesso al
recupero di un edificio nell’Avana Vecchia che è stata dichiarata
dall’Unesco patrimonio dell’umanità. In particolare il progetto
riguarda l’edificio Habana 626 ed è parte del programma della Provincia
volto ad iniziative di carattere umanitario. Giorgio Bassan in qualità
di presidente del club ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti
gli associati per il loro costante impegno nel promuovere le attività
ricreative e culturali dell’associazione, grazie allo spirito di
amicizia che li lega ed alla passione per le "volute azzurre".
La serata è stata allietata da musica tradizionale cubana interpretata
del complesso avanero Los Elegantes. Al termine della cena la direttrice
della fabbrica Partagas Hilda Baro si è detta emozionata per l’invito
a Brescia e per l’accoglienza riservatale dai 160 partecipanti,
mostrando un forte entusiasmo per l’iniziativa e lasciando a Victor
Aguilera, presidente di Diadema, il compito di illustrare il prodotto
cubano. Grande successo è stato tributato a Leopoldina Gutierrez
Espinosa, famosa "torcedora" della Casa del Habano Partagas,
che ha dato una dimostrazione della propria arte, confezionando
sigari su richiesta. L’Ambasciatore cubano signora Maria Florez
Prida, benchè sensibilmente preoccupata per la crisi internazionale
che stiamo vivendo, si è detta felice di celebrare la Festa della
donna nella nostra città, così sensibile nei confronti della cultura
caraibica.
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