MONSIEUR   Anno 4 – Numero 26 – APRILE  2004
 

Di Stefano Reggiani

Un Porto a Iseo
In riva al lago, uno degli abbinamenti più classici e accattivanti:
Puros e Porto. In onda Bolivar Belicosos Finos e Fonseca Vintage 2000

Organizzatori dell’evento il Club Calle de la Industria 520 e i due deus ex-machina dell’associazione, i fratelli Paolo e Giorgio Bassan. La degustazione è stata condotta da Andrea Vincenzi, presidente di Diadema (l’importatore nazionale per quanto riguarda i sigari di Cuba), al quale è spettato il compito di paladino degli Habanos, e da Roberto Raineri, una conoscenza dei lettori di Monsieur e di Spirito di Vino come inviato speciale per quanto riguarda vini e ristorazione, grande esperto di Porto.
I due testimoni dai quali si è partiti per esaminare la vastità delle due tipologie di prodotto erano senza dubbio di primo piano: Bolivar Belicosos Finos, per quanto riguarda la vitolas scelta da Andrea Vincenzi, e niente meno che Fonseca Porto Vintage 2000. Si tratta di una delle più grandi bottiglie uscite negli ultimi anni dalla Valle del Duero: una combinazione unica tra una casa prestigiosa e un’annata storica (si parla di uno dei migliori millesimi degli ultimi 50 anni, dopo il 1963 assieme al 1977).
Cinquanta presenti, tutti soci del club.
La degustazione ha evidenziato come il Porto sia, nonostante la giovanissima età, di una beva accattivante e già di grande impatto, nonostante la forte presenza tannica e alcolica.
Cionostante, d’altra parte, è uscito immediatamente il carattere fruttato tipico di un giovane vintage di Fonseca e questo non sempre è di facile abbinamento con un puro, qualsiasi esso sia.
La riuscita e la forza di Bolivar si sono trasformate, grazie alla vicinanza del Porto, in morbidezza e rotondità, anche se, in pratica, non vi è mai stata la fusione dei due registri aromatici, che avrebbero certamente tratto benefici maggiori da una terziarizzazione maggiore del Vintage, quindi di un’annata più vecchia (almeno 20 anni a nostro avviso). Abbinamento a metà, quindi? Niente affatto, ci verrebbe da rispondere; piuttosto si potrebbe parlare di un abbinamento in divenire, che privilegia sempre l’età del Porto, che diventa la variabile fondamentale.
I consigli quindi da dare agli appassionati, in riferimento a quelle che sono le annate da aprire oggi, con una certa confidenza, accanto a un grande Habanos: 1963 e 1970 per quanto riguarda valori assoluti; 1966 (Martinez) per una bottiglia di grande romanticismo; 1977 (Warre’s, Graham’s, Taylor’s) millesimo già grande; 1983 (Fonseca, Graham’s e Dow’s) e 1985 (Taylor’s e Martinez) per avere un ottimo rapporto qualità/prezzo; 1980 (Graham’s) e 1978 (Taylor’s Vargellas) per avere piacevoli sorprese da millesimi sottovalutati. Un abbinamento classico che, ci verrebbe da dire, potrebbe essere valorizzato addirittura prima di cena.

 


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