| Di
Stefano Reggiani
Un
Porto a Iseo
In riva al lago,
uno degli abbinamenti più classici e accattivanti:
Puros e Porto. In onda Bolivar Belicosos Finos e Fonseca Vintage 2000
Organizzatori dell’evento il Club Calle de la Industria
520 e i due deus ex-machina dell’associazione, i fratelli Paolo e Giorgio
Bassan. La degustazione è stata condotta da Andrea Vincenzi, presidente
di Diadema (l’importatore nazionale per quanto riguarda i sigari di Cuba),
al quale è spettato il compito di paladino degli Habanos, e da
Roberto Raineri, una conoscenza dei lettori di Monsieur e di Spirito di
Vino come inviato speciale per quanto riguarda vini e ristorazione, grande
esperto di Porto.
I due testimoni dai quali si è partiti per esaminare la vastità
delle due tipologie di prodotto erano senza dubbio di primo piano: Bolivar
Belicosos Finos, per quanto riguarda la vitolas scelta da Andrea Vincenzi,
e niente meno che Fonseca Porto Vintage 2000. Si tratta di una delle più
grandi bottiglie uscite negli ultimi anni dalla Valle del Duero: una combinazione
unica tra una casa prestigiosa e un’annata storica (si parla di uno dei
migliori millesimi degli ultimi 50 anni, dopo il 1963 assieme al 1977).
Cinquanta presenti, tutti soci del club.
La degustazione ha evidenziato come il Porto sia, nonostante la giovanissima
età, di una beva accattivante e già di grande impatto, nonostante
la forte presenza tannica e alcolica.
Cionostante, d’altra parte, è uscito immediatamente il carattere
fruttato tipico di un giovane vintage di Fonseca e questo non sempre è
di facile abbinamento con un puro, qualsiasi esso sia.
La riuscita e la forza di Bolivar si sono trasformate, grazie alla vicinanza
del Porto, in morbidezza e rotondità, anche se, in pratica, non
vi è mai stata la fusione dei due registri aromatici, che avrebbero
certamente tratto benefici maggiori da una terziarizzazione maggiore del
Vintage, quindi di un’annata più vecchia (almeno 20 anni a nostro
avviso). Abbinamento a metà, quindi? Niente affatto, ci verrebbe
da rispondere; piuttosto si potrebbe parlare di un abbinamento in divenire,
che privilegia sempre l’età del Porto, che diventa la variabile
fondamentale.
I consigli quindi da dare agli appassionati, in riferimento a quelle che
sono le annate da aprire oggi, con una certa confidenza, accanto a un
grande Habanos: 1963 e 1970 per quanto riguarda valori assoluti; 1966
(Martinez) per una bottiglia di grande romanticismo; 1977 (Warre’s, Graham’s,
Taylor’s) millesimo già grande; 1983 (Fonseca, Graham’s e Dow’s)
e 1985 (Taylor’s e Martinez) per avere un ottimo rapporto qualità/prezzo;
1980 (Graham’s) e 1978 (Taylor’s Vargellas) per avere piacevoli sorprese
da millesimi sottovalutati. Un abbinamento classico che, ci verrebbe da
dire, potrebbe essere valorizzato addirittura prima di cena.
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